Newsletter Garante-Luglio 2019

Garante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltà 

L’autorità di controllo con il provvedimento n. 133 del 20 giugno 2019 rileva l’illiceità per quanto riguarda le comunicazioni commerciali ai possessori di fidelity card, senza l’acquisizione di uno specifico e libero consenso per finalità di marketing.

Nel provvedimento, inoltre, viene segnalata l’importanza di possedere una procedura per l’esercizio dei diritti dell’interessato, compreso il tracciamento delle richieste pervenute, per comprovare il rispetto dell’accountability.

Diritto all’oblio anche per i dati che rendono identificabile una persona

Con il provvedimento n. 144 del 20 giugno 2019 il Garante, rispondendo a un professionista ha visto fissato il principio per il quale il diritto all’oblio possa essere invocato, in particolari casi, anche per dati presenti sul web che rendano possibile l’identificazione, anche in via indiretta, dell’interessato.

Isee precompilato: Garante, ok alla prima fase attuativa

Il Garante, con provvedimento n.136 del 20 giugno 2019, esprime un parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero del Lavoro che disciplina le modalità di attuazione della prima fase di applicazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), precompilata ai fini Isee.

Secondo il Garante, infatti, sono stati osservati i principi di privacy by design e by default e sono state individuate le garanzie idonee per i diritti e le libertà degli interessati.

Gdpr: le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di dati

L’Autorità ha terminato la revisione delle nove autorizzazioni generali rilasciate nel 2016 e, in particolare, ha individuato con provvedimento n. 145 del 5 giugno 2019, in corso di pubblicazione sulla G.U., gli obblighi che dovranno essere rispettati da soggetti, pubblici e privati, nei diversi settori, per poter trattare dati particolari di cui all’art. 9 GDPR.

Nel provvedimento viene inoltre chiarito che che autorizzazioni generali n. 2, 4 e 5, riguardanti rispettivamente il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti e il trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari, cessano anche esse di produrre i propri effetti in quanto prive di specifiche prescrizioni.

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