Dal COVID al complottismo: hackerata la mail della Fondazione di Bill Gates e OMS

Cosa possono avere in comune Bill Gate, l’OMS, la Banca Mondiale, gli enti di ricerca contro il COVID e l’istituto di sanità di Wuhan? all’apparenza nulla, se non che nella giornata del 20 Aprile sono state hackerati e pubblicati gli account e password di ben 25.000 email appartenenti a soggetti che lavorano per queste organizzazioni.

Il motivo è uno soltanto: il gruppo anonimo UsaHacker ritiene che dietro la pandemia del Coronavirus ci sia Bill Gates e che tutti questi enti siano collegati tra loro da un interesse economico tramite la produzione di un vaccino.

Mentre la milizia κατέχον (riferimento a un altro gruppo di hacktivisti, ndr) ha hackerato i server della Fondazione Gates e Marina Abramovic, siamo stati noi a far trapelare tutti i dati […] Da quanto abbiamo scoperto nei dati di quell’hackeraggio, abbiamo deciso di hackerare l’Oms, il Cdc, il Nih e la Banca Mondiale e di far trapelare anche i loro dati, perché sono tutti collegati”. Il prossimo passo, minacciano i criminali informatici, dovrebbe essere “la fuga di notizie sui bonifici bancari che rivelano chiaramente che Bill Gates ha avuto un ruolo nel controllare l’intera storia della pandemia di Covid-19”. Questo è quanto si legge dal loro posto pubblicato sui profili social.

Questa brutta storia di complotti e ricerca di un nemico da incolpare ci lascia una grande lezione: le imprese devono sempre dotarsi di strumenti di sicurezza informatica all’altezza dei dati trattati, ma anche di policy aziendali e di comportamenti dei propri dipendenti atti a far si che la sicurezza sia regolata a 360°.

Fonte: Wired

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