Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)

E’ l’insieme di dati e documenti digitali relativi all’intera storia clinica di una persona generati ora, oltre che dalle strutture sanitarie pubbliche, anche da quelle private (riferimenti normativi: Art. 12, comma 1, d. l. n. 179/2012 e D.P.C.M n. 178/2015, art. 11 d. l. 19.05.2020 n.34).

Le finalità del fascicolo sanitario elettronico possono essere solamente quelle indicate di seguito:

  • cura, con riferimento a tutte le operazioni di diagnosi, cura e riabilitazione della persona;
  • ricerca, per lo studio e la ricerca in campo medico, biomedico ed epidemiologico;
  • governo sanitario, ossia per la programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.

Attraverso il FSE è possibile consultare:

  • molti documenti sanitari rilevanti, come ad esempio le prescrizioni mediche e farmaceutiche, le prenotazioni, le cartelle cliniche, i referti anche di pronto soccorso, le schede di dimissioni ospedaliere, i certificati medici e le esenzioni;
  • il patient summary (profilo sanitario sintetico) con i dati necessari a gestire un’emergenza sanitaria;
  • al dossier farmaceutico aggiornato dalla farmacia che eroga il farmaco.

A tali dati personali possono accedervi esclusivamente:

  • l’assistito, che potrà così consultare i propri documenti sanitari sia clinici che amministrativi, come le ricette o i certificati di malattia;
  • con il consenso dell’assistito, tutti gli esercenti le professioni sanitarie (pubblici e privati) che intervengono nel processo di cura dell’assistito, compreso il medico di base, cui compete il compito di redigere il patient summary;
  • le Regioni e il Ministero della salute per finalità di governo e di ricerca (senza i dati identificativi diretti dell’assistito e nel rispetto dei principi di indispensabilità, necessità, pertinenza e non eccedenza).

D’altra parte, è negato l’accesso a periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro, medici legali e terzi non autorizzati.

L’informativa per l’utilizzo del FSE deve essere chiara e indicare, oltre a tutti gli elementi richiesti dall’art. 13 del Regolamento (titolare, finalità del trattamento, etc.), il diritto di conoscere quali accessi sono stati effettuati al proprio FSE.

Inoltre è necessario l’espressione del consenso, che deve essere reso una tantum e può essere revocato in ogni momento affinché il personale sanitario che lo ha in cura possa accedervi. La prestazione sanitaria è comunque garantita anche in caso di mancato consenso.

Con i recenti interventi di semplificazione, il FSE viene automaticamente alimentato in modo che lo stesso assistito possa facilmente consultare i propri documenti socio-sanitari, anche se generati da strutture sanitarie situate al di fuori della Regione di appartenenza, grazie all’interoperabilità assicurata dal Sistema Tessera Sanitaria.

A prescindere dal consenso dell’assistito, gli organi di governo sanitario (Ministero della salute, Regioni) possono accedere a dati pseudonimizzati presenti nel FSE per svolgere le relative funzioni istituzionali (es. programmazione delle cure, gestione delle emergenze sanitarie).

Fonte: Garante Privacy

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