Multa di 2.000 euro ad una scuola per affissione dell’elenco dei bambini sulla porta dell’aula

Sulla porta dell’aula la scuola aveva affisso un elenco che riportava i nomi degli alunni, le loro date di nascita, gli indirizzi di residenza e i numeri di telefono, inoltre prevedeva  l’indicazione della mancanza di “copia vaccini”.

ll Garante ha rilevato che la scuola «ha effettuato un trattamento non conforme alla disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali, consistente nella divulgazione di dati e informazioni personali relativi a minori in assenza di un idoneo presupposto». Ha escluso, comunque, che la diffusione abbia riguardato i dati sulla salute dei minori, poiché tutti gli alunni nell’elenco erano in regola con gli obblighi vaccinali.

Commento del provvedimento.

Si precisa che non esiste un divieto assoluto di affissione di un elenco dei bambini ma prima di farlo occorre porsi le seguenti domande:

  1. Per quale motivo viene affisso un elenco dei bambini sulla porta dell’aula?(finalità istituzionale che si intende perseguire)
  2. Visto che si tratta di una diffusione dei dati, è possibile perseguire la motivazione che sta alla base della decisione di pubblicare l’elenco, con modalità meno invasive?
  3. Se esiste un motivo che giustifica l’affissione dell’elenco o addirittura se è prevista l’affissione da una normativa occorre chiedersi: quali sono i dati personali che devono essere riportati nell’elenco per perseguire il motivo che si intende perseguire? (minimizzazione dei dati)

Sicuramente non è possibile pubblicare nell’elenco i dati sensibili previsti dall’art. 9 del GDPR.

Si richiama anche l’attenzione sul contenuto dei siti delle scuole dove bisogna prestare particolare attenzione ai dati personali pubblicati (foto, elenchi, ecc.).

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